La Città, i suoi altrove

 

 

 

 

Ci sarà ancora un centro e una periferia? E questa periferia dove finirà il suo quando e il suo come? C’è una città che vuole uscire e una che vuole entrare. Una che vuole liberarsi dalla sua gabbia di divieti e di rumori, di nebbie dense, di vertigini di muri e di tempi obbligati e una che vuole sfondare le sue porte, entrare nella sabbia dell’arena, comprare le sue stelle filanti e i suoi coriandoli, bere le sue notti ubriache. E si vorrebbe avere una città che si sposta al posto nostro, che ci segue solo per quello che ci piace. Non ce la farà ad accontentarci. Si sforza di dilatarsi, di includere e così allunga le sue protesi fino a sfiorare altri tentacoli di altre città.

Noi, quando usciamo fuori, quando percorriamo le sue arterie per liberarci dai suoi artigli, non aspettiamo altro che vederla terminare, aspettiamo l’ultima casa per tornare a vedere la terra.

Noi, quando torniamo, vorremmo che fosse fatto in fretta, come un’anestesia, per poter tenere la certezza del fuori in un sogno da sognare ancora.

(da “Ultimovero”© di Barbara Berlendis)


 

METRÓ


Della vita l'impazzire è l'estrema mutevolezza

Respirare il profumo del suo moto

Aspettare senza fretta lo srotolarsi del tempo intorno agli occhi

(da “Ultimovero”© di Barbara Berlendis)

 

Località: Milano 

Tecnica: Digitale, Ecoline e Tempera su carta - cm. 24x24

 

 

ASSEDIO


Succede sempre così. Sono in auto per lo più, e deve essere per via di quell’intercapedine. Quella breve distanza è sufficiente per vedere. E così mi ritrovo a essere attraversata da tutto e da tutti. I volti, i corpi, i pensieri, le parole e i silenzi delle persone. Le vite scambiate, l’incrocio fuggevole di un profumo, le imperfezioni, le incrinature. La fatica immane che ognuno fa per trovare un varco e andare verso le domande con alcune risposte possibili. Isole nelle proprie derive che cercano di ancorarsi ad altre nell’illusione di trovarci approdo. Un'evidenza così chiara della moltitudine che non posso non accogliere. Amori mescolati a dolori socchiusi, quaderni abbandonati e reclusi che nessuno vorrebbe riaprire, lieve sfiorarsi di dita e sussurri, voragini di silenzio, non saputi che so senza volerlo e che non mi appartengono. In realtà niente mi appartiene eppure è un assedio. Ed è a prescindere da me, da qualsiasi scelta o decisione che sono così totalmente ammaliata dal vostro occhio, dalla vostra domanda, dal vostro no. Io non posso non amarvi. Eppure non ci siete.

(da “Ultimovero”© di Barbara Berlendis)

 

Località: Milano 

Tecnica: Digitale e Acrilico su carta - cm. 24x24

 

 

LIBERACORRENTE


C'è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sé stessi non si può fuggire.

(Andrej Arsen'evič Tarkovskij - Tempo di viaggio, 1983)

 

Località: Milano 

Tecnica: Digitale e Olio su carta - cm. 24x24

 

VIAGGIO OSCURO


Il serpente che non può cambiar pelle muore. Lo stesso accade agli spiriti ai quali s'impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti.

(Friedrich Nietzsche - Aurora, 1881)

 

Località: Milano 

Tecnica: Digitale, Ecoline e Acrilico su carta - cm. 24x24

 

 

ANDATA E RITORNO


Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte. Per questo viaggiare non serve.

Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé. 

(Tiziano Terzani - Un altro giro di giostra, 2004)

 

Località: Milano 

Tecnica: Digitale e Olio su carta - cm. 30x45

 

 

INFRAZIONI


La città è una sequenza ininterrotta di confini.

Portoni, cancelli, gradini, linee tracciate. Seguiamo i flussi obbligati, percorsi senza possibili divagazioni. 

Uscire dai margini è una dichiarazione di non appartenenza, uscire dai margini è sottolineare a tutti la loro esistenza obbligatoria.

Traccerò un sentiero differente per camminare con gli occhi fuori dai bordi.

(da “Ultimovero”© di Barbara Berlendis)

 

Località: Milano 

Tecnica: Digitale e Acrilico su carta - cm. 24x24


 

PELLE DI SERPENTE

Località: Milano 

Tecnica: Digitale e Ecoline su carta - cm. 24x24


 

SOTTOELEVATA

Località: Milano 

Tecnica: Digitale, Ecoline e Olio su carta - cm. 24x24

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