Aslan

 

La scoperta di Narnia


Il leone andava avanti e indietro in quella terra deserta, cantando la sua nuova canzone. Era un canto più dolce e più melodioso di quello con cui aveva richiamato le stelle e il sole; era una musica gentile e carezzevole. Mentre il leone camminava e cantava, l'erba rendeva verde la vallata; cresceva intorno al leone come fosse una polla d'acqua che si allarga a vista d'occhio e risaliva come un'onda i pendii delle collinette. In pochi minuti raggiunse le pendici delle montagne più lontane, rendendo via via sempre più dolce quel giovane mondo. Adesso si poteva perfino sentire il vento carezzare l'erba.

 

[...] Così, per una inspiegabile sensazione, Polly era certa che tutto ciò che stava nascendo, in quel giovane mondo, uscisse "dalla testa del leone" (come ebbe poi a dire) "perchè quando ascoltavi la sua canzone, potevi sentire quello che stava creando; poi ti guardavi intorno e ammiravi con i tuoi occhi".

 

Tratto da "Le cronache di Narnia" - C.S.Levis - 1950

 

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